La prima volta con una tastiera meccanica

Cosa aspettarsi davvero la prima volta che si ha davanti una tastiera meccanica?

Chiunque si interessi per la prima volta a una tastiera meccanica, inizia a pensare subito come potrebbe cambiare concretamente la propria esperienza di gioco e di scrittura, una volta messe sopra le mani sui tasti.

Si tratta in effetti del principale motivo per il quale decidiamo di passare da una normale tastiera a membrana, a una meccanica. Veniamo incuriositi prima e poi influenzati da quello che ascoltiamo, leggiamo e vediamo.

Nel mio caso, tutto è nato dalla passione di un mio amico, che appassionato di tastiere, mi ha chiesto se avessi mai pensato di usarne una. Sinceramente non ero a conoscenza dell'esistenza di questa incredibile nicchia e non potevo avere idea di quanto interesse ci fosse, soprattutto in ambito gaming.

Purtroppo, o per fortuna a seconda dei punti di vista, non gioco più su computer da diversi anni, ma prima ho avuto diverse esperienze competitive, sino a far parte nei primi anni 2000 di uno dei primi clan italiani sponsorizzati (giocavo al primo Call of Duty e ho fatto anche parte della nazionale).

Inutile dire che in quegli anni, parlare di tastiere meccaniche era impossibile. Certo, si cercavano tastiere più adatte al gioco, ma in forma totalmente diversa da quelle che vediamo oggi.

Fatto sta che da quel momento è nata la curiosità di conoscere questo mondo, capire come si fosse sviluppato e quali fossero i reali vantaggi di uno strumento di questo tipo.

Dalla curiosità alla consapevolezza

Cosa ho fatto? Innanzitutto ho cercato di capire come funzionassero le tastiere meccaniche. Sembra una domanda stupida, ma la prima cosa era proprio quella di comprendere la differenza rispetto a ciò che ho sempre usato. Capito che il cuore di tutto sono gli switch, ne ho studiato le differenze e compreso quale fossero i più adatti alla mia esigenza: scrivere tanto, bene e velocemente.

In tutto questo studio, cresceva in me la curiosità di come sarebbe stato il mio primo contatto con questa nuova tipologia di tasti. Il feeling sarebbe stato davvero diverso come sentivo dire, oppure sarei rimasto deluso e pentito della scelta?

Valutato quale potesse essere la migliore tastiera meccanica per poter scrivere, ho deciso di acquistarne una e di passare al lato... colorato, perché, da appassionato di sistemi di luci Hue, non potevo non prenderne una RGB.

La mia scelta è ricaduta sulla Corsair Strafe RGB con switch Cherry MX Brown, ideali per chi scrive.

Corsair Strafe RGB
la mia scelta

  • Cherry MX Brown
  • Retroilluminazione RGB
  • Completamente programmabile
  • Layout full size ITA
  • Verificare disponibilità

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Ovviamente, se stai leggendo questo pezzo, ma sei un gamer e sei alla ricerca di una tastiera, puoi consultare la nostra lista di migliori tastiere meccaniche per gaming.

Il momento della verità

Arriva il pacco, con ben tre giorni di anticipo rispetto a quanto previsto, e all'attesa della prova si è unita la sorpresa per una consegna così celere. Senza indugiare, apro la confezione e la prima cosa che mi colpisce è il peso; chi è abituato alla leggerezza delle tastiere a cui siamo abituati, non potrà fare a meno di notare l'importante differenza.

Fa piacere avvertire la solidità e il peso, questo perché, chi è abituato a scrivere molto e rapidamente, spesso deve rimettere in posizione la tastiera che finisce sempre per spostarsi. Con una tastiera meccanica di qualità, questa operazione non sarà più necessaria.

Altra cosa subito avvertibile sono i tasti. Come non iniziare a premerli appena visibili? Il tic tic tic è chiaramente udibile, ma non infastidisce. Anzi, era una delle cose che mi aspettavo e desideravo ascoltare. A questo, il piacere della pressione del tasto. Un sorriso iniziava a farsi largo sul mio viso. Ma c'era ancora il grosso del lavoro da fare: collegarla al computer.

Un robusto cavo con due prese usb. Un po' di lavoro per attaccarle alla mia scheda madre e il rapido riconoscimento. E luce fu! Rossa, come impostazione di default. Subito a prendere il piccolo manuale per vedere come scaricare il software di gestione della tastiera.

Arriviamo al dunque: la digitazione. Parziale smarrimento, perché i tasti sono più piccoli rispetto a quelli che ero abituato a battere negli ultimi 15 anni. La mia vecchia tastiera Microsoft era leggermente ergonomica, con i tasti centrali più larghi. Abituato a scrivere senza vedere, le dita hanno iniziato a battere sulle lettere sbagliate.

Consideriamo normalissima questa cosa: il cervello ha imparato una certa posizione dei tasti ed è normale ci voglia del tempo ad abituarlo alla nuova impostazione.

Ma in tutto questo c'è qualcosa di straordinario, perché cliccare sui nuovi tasti è splendido. Si avverte chiaramente la differenza tra un tasto a membrana e un tasto meccanico. Il dito affonda e torna su rapidamente e per chi scrive velocemente, questa è una sensazione fantastica.

Nel frattempo, il software iCUE si installa e con qualche minuto di studio e prove si riesce facilmente a creare profili, impostare effetti di illuminazione e creare comandi rapidi. Ora la tastiera è pronta a dare sfoggio del suo sistema di illuminazione e il risultato è eccellente.

Il primo pomeriggio passa a cercare di scrivere quanto più possibile per prendere padronanza del nuovo 'giocattolo' e comprovare che l'importante spesa pare già ampiamente ripagata dalle primissime sensazioni.

Il giudizio a freddo

Dopo un bel po' di utilizzo, e acquisita l'abitudine alla nuova struttura della tastiera, non posso fare altro che confermare il primo giudizio entusiastico. Usare una tastiera meccanica è un cambio totale nel modo in cui ci si pone davanti allo schermo. Il movimento dei tasti, il suono udibile, ma mai fastidioso e la gradevolezza delle luci sono tutti piccoli piaceri che si fanno facilmente apprezzare.

Se sei arrivato sino a questo punto, spero di averti trasmesso le sensazioni e la soddisfazione per questo passaggio da una tastiera normale a una meccanica.

Non si tratta di un vezzo o di una moda, ma di una scelta consapevole, che molti non fanno, perché non conoscono le tastiere meccaniche o le reputano eccessivamente costose. Non lo metto in dubbio, ma investire in qualcosa che, come nel mio caso, è il principale strumento di lavoro, non dovrebbe essere un vezzo, ma un dovere da fare per rispetto di quello che facciamo.

Fidati, è tempo di passare a una tastiera meccanica.


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